lunedì 29 giugno 2015

Proiezioni



Non sapevo
che il ceppo di legno di pino
avrebbe disegnato una croce
sulla sua superficie.
È stato esposto alla luce
e al buio.
Poi, nel miele,
è comparsa una stella marina.




Stirare
presuppone un ferro e un panno
una superficie – e un polso.
Le camicie sono sempre un azzardo
a partire dal collo.
Riesco a rilassarmi solo
lungo i polsi.






giovedì 25 giugno 2015

Pro posizioni


Soggetto e predicato
affermano un corpo
linguistico e definito
in movimento.
– un frammento di silicio
unito alla terra genera mica.


 
 
 
 
 



"Che cos'è il tempo? Un mistero... privo di sostanza e onnipotente. Una condizione del mondo fenomenico, un movimento, legato e commisto all'esistenza dei corpi nello spazio e al loro movimento. Ma cesserebbe di esistere, il tempo, se non ci fosse il movimento? E cesserebbe di esistere, il movimento, se non ci fosse il tempo?"

Thomas Mann, La montagna incantata

mercoledì 24 giugno 2015

Lekfaritika - Ricami



Mèssa i pnevmatikòs òrmos
o lìmni emèna epimèlia.



Dentro la mistica conca
il lago *respira*...






*Dormi dolcemente, bimbo mio, dormi dolcemente e tranquillo!
Mi da tanta pena vederti piangere.*





domenica 21 giugno 2015

Promontori



 È un luogo comune
- la poesia
è inutile -
Inutile è lo stare e il sostare
senza riuscire a Sentirsi.


*

Riavvolgo il nastro
riascolto.
Non è mai uguale
il tempo e la pausa
la struttura e il significato.
La mente li delimita
formulando giudizi.

*

C'è ancora tanta bellezza
nascosta tra le ombre.
I promontori
sono l'ancora di questo tempo.

*

Ho sempre amato un'utopia;
l'idea
di un uomo.
La poesia di un'illusione
resa eterna dal distacco.
L'incontro è fusione
di pelle e di abisso -





Uno sbalzo di pressione
e le orecchie assumono un dolore.
Ma forse la causa è un'altra.

*

Non riesci ancora ad inquadrarlo
hai dichiarato.
L'ortodossia si sta avvicinando a lui
o forse è lui che si tende
come San Francesco verso il canto della terra
che in fondo equivale al canto del cielo -
senza barriere.




sabato 20 giugno 2015

Flèva Kumbì - Vena pulsante


Flèva kumbì
nèvro anakàlipso
mou mìdhia essoterikòs
skòtinos kathòs i alìthia.



Vena pulsante
nervo scoperto
mio mare interno
oscuro come la verità.

lunedì 15 giugno 2015

Sequenze



Ha gli occhi come biglie
- lucenti ed enigmatiche -
Non conosce gli spazi di vuoto
che la memoria perlustra.





lunedì 8 giugno 2015

Il sole entra in cancro





È una pioggia di fiori di sambuco
questo mio giugno,
questa nuova dimensione
che si apre come un viale sui castani,
dove l’ombra che filtra dal sole
è il ristoro
e il contatto con Dio
lo spirito che mi abita di nuovo.



venerdì 5 giugno 2015

La calligrafia dell'acqua, Fiammetta Giugni











ferito dalla carità del mare
rispondo con amore ordinato
fregiandomi di un cantico:
l’eternità della pace
fra grazia e libero arbitrio
sono io che scrivo o la carità del mare
ferisce e incide il mio midollo duro?
sono chiusi ai mortali
i segreti della benevolenza



*****




mi imprimo,
nel silenzio ripetuto dell’onda,
l’ombra dell’albero alla riva
che, sempreverde, il sempreazzurro ascolta



*****




e mentre dormo
(o sembra che io sogni)
sotto coperte di risacca scrivo
la mia contemplazione dell’aurora:
benigno excessus mentis che ogni giorno
mi coglie e mi cesella


*****


per chi scredita i discorsi semplici
l’evidenza di una minima verità
solo tre segni tre per sopportare
il sapore della sapienza







provando a ricomporre il segno e il caso

la Flammula mi osserva

e lascia traccia